I Radioamatori, sono hobbisti che, debitamente autorizzati, attuano con altri Radioamatori, scambi di messaggi a scopo di studio ed istruzione, senza alcun interesse venale.
Essi operano per interesse personale con l'obbligo di trasmettere solo informazioni tecniche, meteorologiche o private che comunque, non possano venire considerate in concorrenza con i servizi commerciali o pubblici di Telecomunicazioni.
Queste trasmissioni vengono effettuate su "bande di frequenza" riservate a questo scopo, che sono moltissime, e vanno dalle onde lunghe alle microonde.
Nella fetta di frequenza delle onde corte, vengono effettuati molto spesso collegamenti con tutto il mondo, anche agli antipodi, pur adoperando potenze relativamente ridotte.
I Radioamatori, sono stati fondamentali, già dai primissimi utilizzi delle onde radio per le comunicazioni, sullo studio della propagazione e lo sviluppo delle apparecchiature, sino a farle divenire sofisticate come al giorno d'oggi. Non a caso, Guglielmo Marconi è considerato il primo Radioamatore della storia.
Sono preziosissimi, se non indispensabili, in caso di calamità naturali, quali terremoti, alluvioni ecc... la dove sono interrotti i normali sistemi di comunicazione.
Nella fetta di frequenza delle onde corte, vengono effettuati molto spesso collegamenti con tutto il mondo, anche agli antipodi, pur adoperando potenze relativamente ridotte.
I Radioamatori, sono stati fondamentali, già dai primissimi utilizzi delle onde radio per le comunicazioni, sullo studio della propagazione e lo sviluppo delle apparecchiature, sino a farle divenire sofisticate come al giorno d'oggi. Non a caso, Guglielmo Marconi è considerato il primo Radioamatore della storia.
Sono preziosissimi, se non indispensabili, in caso di calamità naturali, quali terremoti, alluvioni ecc... la dove sono interrotti i normali sistemi di comunicazione.
Come si fa a diventare Radioamatori
Per diventare radioamatore occorre essere autorizzato alla trasmissione, ovvero conseguire la cosiddetta "patente" e la successiva "autorizzazione generale".
Come ottenere questo?
Occorre anzitutto acquisire un minimo di conoscenza della radiotecnica necessaria per ottenere la patente, che consente l'utilizzo di tutte le frequenze assegnate internazionalmente al Servizio di Amatore. Si deve possibilmente familiarizzare con le abitudini dei radioamatori, e per farlo la cosa migliore è l'ascolto delle gamme radiantistiche.
Riferendoci alla normativa in vigore in Italia, se non si può ottenere subito l'autorizzazione generale (per esempio non avendo ancora compiuto 16 anni) è conveniente iniziare ad ascoltare i messaggi delle stazioni radioamatoriali e per fare ciò non occorre alcuna autorizzazione.
Le stazioni di ascolto (dette anche SWL: Short Wave Listener) possono far questo da subito, procurandosi (o realizzando) un semplice ricevitore e usando un comune pezzo di filo per antenna.
Qualora si volesse poi diventare Radioamatore a tutti gli effetti, si deve superare un esame di teoria acquisendo cognizioni su argomenti di elettrologia, radiotecnica e sui regolamenti internazionali delle telecomunicazioni.
Le nozioni relative a tali argomenti si possono apprendere consultando e studiando appositi testi, meglio se scritti da Radioamatori per i Radioamatori. Anche per quanto attiene alla telegrafia (requisito non più necessario per ottenere la licenza in Italia ma pur sempre validissimo modo di trasmissione), vi sono in commercio corsi registrati su cassette e software per PC. Seguendo queste indicazioni è possibile a chiunque disponga di un minimo di buona volontà, ottenere una sufficiente preparazione per superare l'esame.
La preparazione idonea al superamento dell'esame si può ottenere anche (e preferibilmente) frequentando un corso presso la sede più vicina dell' A.R.I. (Associazione Radioamatori Italiani) che si può trovare praticamente in ogni città.
Come ottenere questo?
Occorre anzitutto acquisire un minimo di conoscenza della radiotecnica necessaria per ottenere la patente, che consente l'utilizzo di tutte le frequenze assegnate internazionalmente al Servizio di Amatore. Si deve possibilmente familiarizzare con le abitudini dei radioamatori, e per farlo la cosa migliore è l'ascolto delle gamme radiantistiche.
Riferendoci alla normativa in vigore in Italia, se non si può ottenere subito l'autorizzazione generale (per esempio non avendo ancora compiuto 16 anni) è conveniente iniziare ad ascoltare i messaggi delle stazioni radioamatoriali e per fare ciò non occorre alcuna autorizzazione.
Le stazioni di ascolto (dette anche SWL: Short Wave Listener) possono far questo da subito, procurandosi (o realizzando) un semplice ricevitore e usando un comune pezzo di filo per antenna.
Qualora si volesse poi diventare Radioamatore a tutti gli effetti, si deve superare un esame di teoria acquisendo cognizioni su argomenti di elettrologia, radiotecnica e sui regolamenti internazionali delle telecomunicazioni.
Le nozioni relative a tali argomenti si possono apprendere consultando e studiando appositi testi, meglio se scritti da Radioamatori per i Radioamatori. Anche per quanto attiene alla telegrafia (requisito non più necessario per ottenere la licenza in Italia ma pur sempre validissimo modo di trasmissione), vi sono in commercio corsi registrati su cassette e software per PC. Seguendo queste indicazioni è possibile a chiunque disponga di un minimo di buona volontà, ottenere una sufficiente preparazione per superare l'esame.
La preparazione idonea al superamento dell'esame si può ottenere anche (e preferibilmente) frequentando un corso presso la sede più vicina dell' A.R.I. (Associazione Radioamatori Italiani) che si può trovare praticamente in ogni città.