In occasione dei 40 anni dalla fondazione (2008), la Sezione ARI di Latina ha organizzato il "Trofeo del Quarantesimo" che moltissimi conoscono come "Trofeo Citta' di Latina" ma che questa volta ha assunto un significato particolare.
Quarant'anni sono tanti ... davvero tanti, e alcuni dei Fondatori sono sempre qui, in Sezione a fare da esempio alle nuove leve e anche ai "non piu' nuovi...".
Una breve (per quanto sia possibile... 40 anni sono tanti) storia e' d'obbligo.

Storia della sezione ARI di Latina
Scaricate qui LATINA CQ. Numero speciale del Quarantesimo (pdf circa 3 Mb).
All’inizio del 1968 Il prof. Rocco Disimino, allora insegnante elementare ma titolare di brevetto internazionale quale ex ufficiale radiotelegrafista della Marina Mercantile, era divenuto l’istruttore dei corsi per radiotelegrafista, della durata di sei mesi, tenuti a Latina dal Consorzio per l’Istruzione Tecnica.
La grande passione di Rocco ed il fatto che l’attestato rilasciato in quei corsi era valido per ottenere la patente di radioamatore fecero di Latina una fucina di radioamatori.
Nell’autunno del 1968 il sogno finalmente si realizza: nasce la sezione ARI di Latina; primo presidente Rocco Disimino I1RTC.
Nel 1971 la prima manifestazione a carattere nazionale: grande successo alla presenza delle massime autorita' quali il Vice Sindaco Avv. Vincenzo Granato, il Presidente della Camera di Commercio Avv. Ezio Lucchetti e con l’intervento della principessa Elettra Marconi e dell’Ing. Cesare Fanto’ Direttore Generale dell’Italcable.
Nel 1975, la presidenza dal Prof. Disimino passa al Rag. Carmelo Dugo I0DCI, a lui seguono vari Presidenti che si alternano per periodi piu' o meno lunghi: Il maggiore A.M. Michelino Catapano I0MIC, Giovanni Bertoldi I0GWS, Giovanni Palombo I0PAB, Michele Sillitti IK0DMS, Marco Monti I0MNQ, Piergiulio Subiaco I0SUB e così via ....
Successivamente e sino ad oggi, con cadenza biennale ed in particolari ricorrenze come il cinquantenario della Citta' Capoluogo e quello della Provincia Pontina si sono tenute altre analoghe manifestazioni.
Altre attivita’ prettamente radiantistiche si sono realizzate tramite “spedizioni” in siti dove abitualmente non esistono operatori radio al fine di attivare, per brevi periodi, tali localita' come ad esempio: il monte Semprevisa, l’isola di Zannone per ben due volte, l’isola di Ponza e l’isola di Santo Stefano.

In occasione del Giubileo e’ stato istituito un concorso denominato "Diploma delle Abbazie del Lazio" tra i radioamatori di tutto il mondo che fossero riusciti a collegare sette fra le piu’ importanti Abbazie Laziali quali: Valvisciolo, Fossanova, S.Nilo di Grottaferrata, Montecassino, Casamari, Trisulti, S. Benedetto di Subiaco.
Tali Abbazie venivano temporaneamente attivate dai radioamatori di Latina con la collaborazione di alcuni colleghi residenti nei siti attivati fuori della nostra Provincia.
L’Associazione nell’ambito dei propri compiti istituzionali tiene tuttora i corsi preparatori per gli aspiranti Radioamatori che intendono sostenere presso il Ministero delle Comunicazioni l’esame per il conseguimento della patente di Radioamatore.
Uno degli aspetti piu' importanti dell’attivita' radioamatoriale e' l’attivazione del servizio di comunicazioni alternative in caso di emergenza.

In questi 40 anni di vita la sezione A.R.I. di Latina ha partecipato a esercitazioni e prove di allarme simulato combinate con l’Esercito, la C.R.I., il C.A.I., l’ A.N.A. ed altri gruppi di protezione civile; Prove tecniche mensili presso la sala radio della Prefettura di Latina in collegamento con il Dipartimento di Protezione Civile e con il Ministero degli Interni; Assistenze sportive a gare ciclistiche, maratone, traversate a nuoto Ponza–Circeo, gare motociclistiche, giro ciclistico d’Italia; Assistenze al soccorso sul territorio per il salvataggio di escursionisti e assistenza radio per il disinnesco di ordigni bellici; Coordinamento radio del servizio antincendio.
L’attivita' di divulgazione scientifica della sezione ha come risultato Convegni e Conferenze: “I satelliti per radioamatori”, “I ponti ripetitori radioamatoriali”, “La propagazione delle onde elettromagnetiche”, “Le tecnologie digitali nelle telecomunicazioni”, “La storia della Radio”, “Tecnica operativa per Radioamatori”, “La propagazione delle onde radio”, “Le antenne ed i Radioamatori”, “I ponti ripetitori, L’APRS, Il nodo Cluster”.
Attivita' che negli anni si e' anche sviluppata nelle scuole, partendo ad esempio dal Liceo Scientifico E. Majorana e via via per arrivare a due Istituti Tecnici che, aderendo al progetto nazionale "La radio nelle scuole" hanno al loro interno una propria stazione radioamatoriale: l’I.T.I.S. G. Galilei di Latina IZ0MVN e l’I.S. Carlo e Nello Rosselli di Aprilia IZ0HSA.

Il fiore all’occhiello di questo percorso educativo e' stata la realizzazione del "Laboratorio didattico della Radio e della storia delle Telecomunicazioni" presso il Museo di Piana delle Orme.

Quarant'anni sono tanti ... davvero tanti, e alcuni dei Fondatori sono sempre qui, in Sezione a fare da esempio alle nuove leve e anche ai "non piu' nuovi...".
Una breve (per quanto sia possibile... 40 anni sono tanti) storia e' d'obbligo.

Storia della sezione ARI di Latina
Scaricate qui LATINA CQ. Numero speciale del Quarantesimo (pdf circa 3 Mb).
All’inizio del 1968 Il prof. Rocco Disimino, allora insegnante elementare ma titolare di brevetto internazionale quale ex ufficiale radiotelegrafista della Marina Mercantile, era divenuto l’istruttore dei corsi per radiotelegrafista, della durata di sei mesi, tenuti a Latina dal Consorzio per l’Istruzione Tecnica.
La grande passione di Rocco ed il fatto che l’attestato rilasciato in quei corsi era valido per ottenere la patente di radioamatore fecero di Latina una fucina di radioamatori.
Nell’autunno del 1968 il sogno finalmente si realizza: nasce la sezione ARI di Latina; primo presidente Rocco Disimino I1RTC.
Nel 1971 la prima manifestazione a carattere nazionale: grande successo alla presenza delle massime autorita' quali il Vice Sindaco Avv. Vincenzo Granato, il Presidente della Camera di Commercio Avv. Ezio Lucchetti e con l’intervento della principessa Elettra Marconi e dell’Ing. Cesare Fanto’ Direttore Generale dell’Italcable.
Nel 1975, la presidenza dal Prof. Disimino passa al Rag. Carmelo Dugo I0DCI, a lui seguono vari Presidenti che si alternano per periodi piu' o meno lunghi: Il maggiore A.M. Michelino Catapano I0MIC, Giovanni Bertoldi I0GWS, Giovanni Palombo I0PAB, Michele Sillitti IK0DMS, Marco Monti I0MNQ, Piergiulio Subiaco I0SUB e così via ....
Successivamente e sino ad oggi, con cadenza biennale ed in particolari ricorrenze come il cinquantenario della Citta' Capoluogo e quello della Provincia Pontina si sono tenute altre analoghe manifestazioni.
Altre attivita’ prettamente radiantistiche si sono realizzate tramite “spedizioni” in siti dove abitualmente non esistono operatori radio al fine di attivare, per brevi periodi, tali localita' come ad esempio: il monte Semprevisa, l’isola di Zannone per ben due volte, l’isola di Ponza e l’isola di Santo Stefano.

In occasione del Giubileo e’ stato istituito un concorso denominato "Diploma delle Abbazie del Lazio" tra i radioamatori di tutto il mondo che fossero riusciti a collegare sette fra le piu’ importanti Abbazie Laziali quali: Valvisciolo, Fossanova, S.Nilo di Grottaferrata, Montecassino, Casamari, Trisulti, S. Benedetto di Subiaco.
Tali Abbazie venivano temporaneamente attivate dai radioamatori di Latina con la collaborazione di alcuni colleghi residenti nei siti attivati fuori della nostra Provincia.
L’Associazione nell’ambito dei propri compiti istituzionali tiene tuttora i corsi preparatori per gli aspiranti Radioamatori che intendono sostenere presso il Ministero delle Comunicazioni l’esame per il conseguimento della patente di Radioamatore.
Uno degli aspetti piu' importanti dell’attivita' radioamatoriale e' l’attivazione del servizio di comunicazioni alternative in caso di emergenza.

In questi 40 anni di vita la sezione A.R.I. di Latina ha partecipato a esercitazioni e prove di allarme simulato combinate con l’Esercito, la C.R.I., il C.A.I., l’ A.N.A. ed altri gruppi di protezione civile; Prove tecniche mensili presso la sala radio della Prefettura di Latina in collegamento con il Dipartimento di Protezione Civile e con il Ministero degli Interni; Assistenze sportive a gare ciclistiche, maratone, traversate a nuoto Ponza–Circeo, gare motociclistiche, giro ciclistico d’Italia; Assistenze al soccorso sul territorio per il salvataggio di escursionisti e assistenza radio per il disinnesco di ordigni bellici; Coordinamento radio del servizio antincendio.
L’attivita' di divulgazione scientifica della sezione ha come risultato Convegni e Conferenze: “I satelliti per radioamatori”, “I ponti ripetitori radioamatoriali”, “La propagazione delle onde elettromagnetiche”, “Le tecnologie digitali nelle telecomunicazioni”, “La storia della Radio”, “Tecnica operativa per Radioamatori”, “La propagazione delle onde radio”, “Le antenne ed i Radioamatori”, “I ponti ripetitori, L’APRS, Il nodo Cluster”.
Attivita' che negli anni si e' anche sviluppata nelle scuole, partendo ad esempio dal Liceo Scientifico E. Majorana e via via per arrivare a due Istituti Tecnici che, aderendo al progetto nazionale "La radio nelle scuole" hanno al loro interno una propria stazione radioamatoriale: l’I.T.I.S. G. Galilei di Latina IZ0MVN e l’I.S. Carlo e Nello Rosselli di Aprilia IZ0HSA.

Il fiore all’occhiello di questo percorso educativo e' stata la realizzazione del "Laboratorio didattico della Radio e della storia delle Telecomunicazioni" presso il Museo di Piana delle Orme.
